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Consigli per un uso e una manutenzione ottimale della stufa a legna

È vero, chi ha una stufa a legna è consapevole che per ottenere il massimo potere calorifero è necessario un uso corretto e una manutenzione costante.

Se hai una stufa, potrai sicuramente confermare che c’è bisogno di un minimo di impegno prima di godersi appieno una temperatura mite in casa durante l’inverno.

Come usare la stufa a legna

Prima di installare la stufa, consigliamo di prendere per buoni alcuni semplici consigli. Ad esempio far controllare l’impianto fumario da un tecnico preparato, uno spazzacamino certificato ANFUS, (controllo da ripetere in modo periodico almeno una volta ogni due anni),

Un’altra accortezza riguarda la camera di combustione e il cassetto raccogli cenere: controlla che siano pulite e vuote. Ultimo consiglio è quello di verificare il tiraggio della canna fumaria bruciando un foglio di carta, o un fiammifero, nella parte bassa della stufa. Se le fiamme guardano verso l’apertura della presa d’aria, beh allora vuol dire che c’è tiraggio.

Fatte queste piccole verifiche puoi cominciare ad installare e accendere la stufa.

Quale legna bruciare nella stufa?

Il consiglio generale è quello di scegliere legna adatta al focolare evitando legna laccata, trattata, o laminata. Non usare legna dolce, cioè abete, pino, pioppo, ma legna forte come faggio, quercia o leccio.

Chiaramente non usare la stufa come inceneritore per bruciare spazzatura, oltre all’inquinamento prodotto senza nessun filtro, verrebbero prodotte delle particelle che si

depositerebbero nella canna fumaria deteriorandola.

Per prevenzione e manutenzione, di tanto in tanto potrai bruciare nella stufa, insieme alla legna, degli eliminatori di fuliggine.

Ovviamente la migliore legna da bruciare è quella secca: produce minori emissioni di gas e quanto migliore è la sua capacità di bruciare, tanto meno fumo, fuliggine e monossido di carbonio si formano. Per riscaldare in poco tempo la stufa, Il modo migliore è l’aggiunta della legna occorrente in una sola volta.

La manutenzione della stufa a legna

La manutenzione di una stufa a legna deve essere fatta più spesso rispetto ad una stufa a pellet o tronchetti, dato che i fumi prodotti dal legno lasciano più residui sporcando in modo più pesante i condotti fumari. Fare manutenzione significa far controllare le tubature almeno una volta l’anno per far sì che la stufa possa reggere per più anni.

La revisione completa dell’impianto, invece, può essere eseguita ogni quattro o cinque anni.

Pulire bene una stufa a legna ti farà risparmiare legname, renderà più sicuro l’impianto di riscaldamento e farà circolare aria più pulita.

Per una corretta manutenzione ecco qualche consiglio:

–       Occhio alla cenere: un po’ di cenere sul fondo migliora l’efficienza della combustione mantenendo il calore della brace vicino al fuoco. Quindi rimuovila quando il cassetto è pieno.

  • Fai ispezionare la stufa una volta all’anno o più, smonta periodicamente il deviatore dei fumi e tutte le parti interne removibili e pulisci l’interno con una spazzola metallica. Se la tua stufa è di cotto, smontala una volta ogni tanto per controllare e pulire il percorso dei fumi. Se non sei in grado di farlo contatta un professionista qualificato.
  • Controlla le guarnizioni delle parti mobili e sostituiscile quando sono completamente vetrificate. Di solito hanno una durata tra i due e tre anni, in base all’utilizzo.

Attenzione alla ruggine. Fai una pulizia generale sempre

  • a freddo con un panno morbido inumidito di acqua, senza alcun detergente. Le stufe in ghisa o in acciaio possono essere riverniciate con vernici per alta temperatura o trattate con apposite paste grafitate.

Dopo aver visto l’uso e la manutenzione di una stufa a legna, in quest’altro articolo abbiamo trattato la pulizia della canna fumaria